26 Agosto 2026
Volere e Potere – stati generali natalità
autore Dott. Andrea Delbarba
Il dossier 2026 “Volere o Potere – Liberi di scegliere”, promosso dalla Fondazione per la Natalità in collaborazione con ISTAT nell’ambito di un accordo avviato nel 2023 nasce dall’esigenza di leggere l’attuale crisi demografica italiana andando oltre il semplice dato sul numero delle nascite, mettendo in relazione intenzioni di fecondità, condizioni economiche e lavorative, carichi di cura e divario di genere. La finalità è comprendere soprattutto la distanza tra il desiderio di avere figli e la possibilità concreta di realizzarlo: “volere” o “potere”. L’obiettivo non è quello di individuare i fattori che trasformano il rinvio in rinuncia e di mostrare come la natalità riguardi, insieme, la libertà sostanziale delle persone e la sostenibilità futura di welfare, sanità e sistema produttivo.
TAKE HOME MESSAGE
• La denatalità italiana non è spiegata soltanto da un minore desiderio di figli, ma soprattutto dalla difficoltà di trasformare le intenzioni in nascite reali.
• Il rinvio della genitorialità, favorito da precarietà economica e lavorativa, riduce progressivamente le possibilità di realizzare i progetti riproduttivi.
• Le donne continuano a sostenere una quota sproporzionata del costo professionale e assistenziale della genitorialità.
• La carenza di servizi e la crescente cura dei genitori anziani aumentano il peso organizzativo della scelta di avere figli.
• Ridurre la distanza tra ‘volere’ e ‘potere’ significa ampliare la libertà individuale e rafforzare la sostenibilità futura di welfare, sanità e sistema produttivo.
A tutto questo si sovrappone la presenza di una quota di persone con fattori di rischio per infertilità, che rende il quadro ancora più complesso. È proprio su questo versante che noi medici siamo chiamati a intervenire in modo particolarmente rigoroso, offrendo informazioni puntuali e aggiornate, una corretta identificazione dei fattori di rischio e percorsi diagnostico-terapeutici fondati sulle migliori evidenze disponibili secondo i principi dell’evidence-based medicine.
Bibliografia:
